EP Of The Week: 19 Febbraio 2005

Artista: Dick Voodoo
Titolo: Mirage Of Lust EP
Label: OD Records
Release: Febbraio 2005
Sito web: www.od-records.com
I Dick Voodoo, con il loro secondo Extended Play, ci trasportano in un universo dark e sensuale. La colonna sonora di questo excursus musicale e' un concentrato di electro, che spesso parte da suoni rock per poi avvicinarsi ad uno stile new-wave. Il misterioso duo francese da cosi vita ad un lavoro energico e trasformista in grado di risplendere di una luce smagliante e assolutamente originale.
Dick M si impegna nella stesura delle tracce, con la tortura dei suoi synth analogici, che riproducono cosi un composto di distorsioni e atmosfere soniche amalgamate alla perfezione con le travolgenti ritmiche. Dick D e' un carismatico singer, la quale voce viene filtrata e manipolata da effetti a nastro ed altre diavolerie elettroniche per ricreare un sound sporco, tossico in perfetta simbiosi con l'anima noisy della musica targata Dick Voodoo.
Dopo l'uscita del loro primo disco Glossy Lips EP, che ha ricevuto riconoscimenti da parte di dj del calibro di The Hacker, Dj Hell, Tiefschwarz, per citarne alcuni, il duo francese ha suonato in molti eventi di rilevanza internazionale.
Il secondo EP, Mirage Of Lust, uscito ufficialmente il 15 Febbraio, segue lo stile del primo disco, elettronica ballabile ma piu' in là del dance floor. Si comincia dall'art-work della copertina, ideata da Francois Troquet, dove compaiono un paio di signorine tipo belle-epoque dall'anima nasty, ad anticiparci cosi le sonorita' cattive che ci attendono all'ascolto del vinile.
Highway Closet si estende per piu' di 6 minuti in un vortice inarrestabile di pulsioni elettriche a rincorrere una voce proveniente da altri pianeti. Mirage Of Lust, la traccia che da il titolo al disco, e' invece una composizione in pura visione electro-wave, quasi un omaggio ad un sound molto caro ai Dick Voodoo. Tiny Room chiude il lato B del vinile ed e' un vero gioiello electro, i vocals di Dick D ispirano le complesse trame sintetiche di Dick M, che si rincorrono nelle rigorose strutture ritmiche in 4/4.
Il risultato complessivo e' un ambiente musicale contaminato ed attraente. I rimandi ad un periodo wave sono molto forti, le schegge di synth vintage risuonano apertamente e la materia electro-rock-house-techno dei giorni nostri e' ben presente.
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